Investire e bluffare sul trips

Andrea Lazzo - Martedì Maggio 25



Giocare trips

Giocare trips quando c’è un flush draw

Il trips è un tris formato da una carta nella hole e le due restanti tra le community card. Questo nome differente dal “tris” è stato posto per differenziarlo dal punteggio di tris formato con la coppia nella hole. Questa differenziazione è stata creata per intendersi meglio allorché si parli di strategia. In questo articolo, chiariremo quando è necessario elargire puntate su questo punteggio, laddove si presenti una situazione di progetto di colore (flush draw).


Il flush draw o progetto di colore

Per progetto di colore, in questa sede intendiamo la situazione che si verifica quando dal flop al river escono varie carte suited, ovvero dello stesso seme. Ovviamente, questo diventa in automatico un progetto di colore per chiunque abbia almeno una carta dello stesso seme preso in considerazione. Il problema che ci si pone è capire se, dal flop in poi, convenga o meno investire sul nostro trips, quando qualcuno potrebbe formare un colore e batterci.


Quando bisogna investire sul trips

La prima condizione per la quale dovremmo puntare sul nostro trips, è sicuramente data nel momento in cui nella hole possediamo la terza carta del tris dello stesso seme del progetto di colore, oppure nel caso la seconda carta sia dello stesso seme del flush draw o addirittura che siano entrambe dello stesso seme (e di quello del progetto). La spiegazione è semplice: non solo terremo nascosta una carta che potrebbe portarci a punteggi che comprendono il full e il poker, ma avremo una carta che ci permetterebbe di ottenere il punteggio più probabile dopo il tris nella condizione descritta, ovvero il colore (flush). Inoltre, in alcuni casi dovremo sicuramente rilanciare: ad esempio, considerando gli esempi precedenti, se il tris in considerazione è formato da carte alte se non da overcards, oppure se la carta fuori dal tris ma dello stesso seme del progetto sia molto alta. Queste due condizioni costituiscono entrambe un enorme vantaggio sugli avversari e dovremo cercare di sfruttarli quando ne avremo la possibilità.


Quando è necessario bluffare col trips

Nel caso in cui tra le community card non ci sia nulla per un un progetto di colore, la coppia sul tavolo può inibire la maggior parte dei giocatori a continuare la mano, soprattutto se qualcuno (noi ad esempio) continuerà a puntare consistentemente. Il rischio è quello di svelare prima del dovuto il possesso della terza carta nella propria hole, vincendo di conseguenza un pot mediocre. Per evitare questa situazione, invece, oltre che sperare in un progetto di scala o di colore che invoglino i giocatori a continuare, possiamo effettuare un bluff, o meglio un semi-bluff. Lo scopo di questo bluff sarebbe quello di non svelare nulla, aspettare il più possibile se necessario, e svelare la terza carta solo allo show down. Se capite che un vostro avversario possa mirare a qualcosa di grosso, portatevelo alla fine del gioco e, se rimane con una doppia coppia in un progetto di full, terminate il suo gioco mostrandogli la terza carta uguale alle due della community.


Quando non bisogna puntare sul proprio trips

I casi potrebbero essere molti e soggettivi. Di sicuro una condizione da non sottovalutare, sono quelle in cui il vostro tris sia formato da carte eccessivamente basse oppure dal presentimento che un flush draw di un determinato avversario ha avuto successo.