Strategie per tornei di poker in linea
Andrea Lazzo - Giovedì Agosto 19

Giocare i tornei con uno short stack
Giocare i tornei con uno short stack Nei tornei, chiunque può ritrovarsi a giocare con uno stack basso, persino i grandi professionisti. Quante volte vi è capitato di restare, nel medio termine, con poche chips per via di un alto bet finito male? Capita a tutti, innumerevoli volte. In queste situazioni tuttavia è proprio il momento di far valere la propria personalità e le proprie capacità.
Chi non gode di sangue freddo, cerca di recuperare il più presto possibile, tentando all in, rubando i bui con carte mediocri e così via. La migliore ipotesi che si possa presentare per recuperare lo stack perduto è quello di aspettare che arrivi una buona mano, giocabile e soprattutto ottimizzabile dal punto di vista delle puntate. A questo punto, prima di procedere nella riflessione sull’azione nei tornei short stack, proviamo a capire a quale soglia bisogna fare riferimento quando si parla di basso stack. Sommate il costo dei bui più gli eventuali ante, quindi moltiplicatelo per il numero dei giocatori al tavolo.
Dividete questo prodotto per il vostro numero di chip. Se il risultato è minore di 5, allora siete nella situazione di stack corto, ovvero sarete short stacked. In questa situazione, ovviamente la posizione ideale in cui trovarsi è quella dopo il BB, ovvero dopo il big blind, dove potremo tranquillamente foldare fino a quando non ci spetterà il pagamento dei bui obbligatori. Quando invece si è lo small blind, il più delle volte conviene andare in all-in. Stessa cosa, ovviamente, nel caso vi troviate in posizione di big blind, ovvero di controbuio.
Nel caso siate uno dei bui, non potrete permettervi di aspettare delle buone carte, ma dovrete cercare di sopraffare il tempo. Dovrete tentare il tutto per tutto. Se vi sentite di fare il contrario, non ve lo vieterà nessuno, ma recupererete con più difficoltà, oltre che in più tempo. Molti giocatori, anche professionisti, sono dell’idea che in questi casi estremi le mosse da fare sono esattamente due: all-in o fold. Insomma, dare il tutto per tutto, affidarsi alla fortuna e al timore degli avversari, oltre che alle loro carte spiacevoli.
Un’altra scuola di pensiero invece vuole che si aspetti l’arrivo di buone carte fino a quando lo short stack ce lo permetta. Non importa quanto in basso si scenda, ma al costo di arrivare a pareggiare lo stack con la puntata minima, non si gioca se non con delle carte decenti, che possono assicurare un sicuro successo. Questo costituirebbe un piccolo gradino e molto scivoloso, ma sarebbe comunque una giocata responsabile, affidata alle nostre capacità e non solo alla nostra fortuna.
L’unico inconveniente di questa strategia, è quella di diventare più prevedibili del solito. Se si adotta la strategia di attesa di un buon punteggio, infatti, i giocatori sapranno in anticipo che ci stiamo muovendo esclusivamente per il fatto che possediamo buone carte. Giocare i tornei con uno short stack quindi prevede tra le sue mosse più previdenti, quella dell’all-in, per dare al gioco una certa coerenza, senza diventare prevedibili come accadrebbe invece nel tipo di gioco più previdente. Nel poker l’essere prudenti e l’essere aggressivi a volte combaciano. Questo è un altro motivo per apprezzare maggiormente questo esaltante gioco.
Chi non gode di sangue freddo, cerca di recuperare il più presto possibile, tentando all in, rubando i bui con carte mediocri e così via. La migliore ipotesi che si possa presentare per recuperare lo stack perduto è quello di aspettare che arrivi una buona mano, giocabile e soprattutto ottimizzabile dal punto di vista delle puntate. A questo punto, prima di procedere nella riflessione sull’azione nei tornei short stack, proviamo a capire a quale soglia bisogna fare riferimento quando si parla di basso stack. Sommate il costo dei bui più gli eventuali ante, quindi moltiplicatelo per il numero dei giocatori al tavolo.
Dividete questo prodotto per il vostro numero di chip. Se il risultato è minore di 5, allora siete nella situazione di stack corto, ovvero sarete short stacked. In questa situazione, ovviamente la posizione ideale in cui trovarsi è quella dopo il BB, ovvero dopo il big blind, dove potremo tranquillamente foldare fino a quando non ci spetterà il pagamento dei bui obbligatori. Quando invece si è lo small blind, il più delle volte conviene andare in all-in. Stessa cosa, ovviamente, nel caso vi troviate in posizione di big blind, ovvero di controbuio.
Nel caso siate uno dei bui, non potrete permettervi di aspettare delle buone carte, ma dovrete cercare di sopraffare il tempo. Dovrete tentare il tutto per tutto. Se vi sentite di fare il contrario, non ve lo vieterà nessuno, ma recupererete con più difficoltà, oltre che in più tempo. Molti giocatori, anche professionisti, sono dell’idea che in questi casi estremi le mosse da fare sono esattamente due: all-in o fold. Insomma, dare il tutto per tutto, affidarsi alla fortuna e al timore degli avversari, oltre che alle loro carte spiacevoli.
Un’altra scuola di pensiero invece vuole che si aspetti l’arrivo di buone carte fino a quando lo short stack ce lo permetta. Non importa quanto in basso si scenda, ma al costo di arrivare a pareggiare lo stack con la puntata minima, non si gioca se non con delle carte decenti, che possono assicurare un sicuro successo. Questo costituirebbe un piccolo gradino e molto scivoloso, ma sarebbe comunque una giocata responsabile, affidata alle nostre capacità e non solo alla nostra fortuna.
L’unico inconveniente di questa strategia, è quella di diventare più prevedibili del solito. Se si adotta la strategia di attesa di un buon punteggio, infatti, i giocatori sapranno in anticipo che ci stiamo muovendo esclusivamente per il fatto che possediamo buone carte. Giocare i tornei con uno short stack quindi prevede tra le sue mosse più previdenti, quella dell’all-in, per dare al gioco una certa coerenza, senza diventare prevedibili come accadrebbe invece nel tipo di gioco più previdente. Nel poker l’essere prudenti e l’essere aggressivi a volte combaciano. Questo è un altro motivo per apprezzare maggiormente questo esaltante gioco.









