Small Stack e Big Stack nel Cash Game

Un giocatore che entra in un tavolo con uno stack ridotto (circa 40 volte il Big Blind), si ritrova a giocare contro giocatori in big stack e a differenza di quello che si potrebbe pensare, ha un vantaggio intrinseco sugli avversari. Sicuramente con uno small stack non abbiamo potere di bluff e il gioco può diventare un po’ noioso, dovremmo attuare una strategia attendistica, del tipo all-in/fold, giocando solo le magic hands ( AA KK QQ JJ AK ).
Ma giocando in questo modo e andando immediatamente all-in con queste carte abbiamo due vantaggi sugli avversari:
- I giocatori in big stack non sono interessati al nostro stack, quindi non verranno a coprire il nostro all-in anche con buone carte. In questo modo vinciamo tutte le puntate del pot senza correre alcun rischio;
- Se ci sono giocatori nel pot, loro non saranno minimamente interessati a noi, facendosi la guerra tra di loro, provando bluff e giocate strane che potrebbero favorirci, consentendoci di portare a casa il nostro gruzzoletto.
Giocatori del calibro di Jim Rose e Sklansky (Theory and Practice) hanno approfondito questo sistema di gioco. Per vincere al texas hold'em occorre disciplina! Se un giocatore riesce in ciò, a prescindere dallo stile di gioco, i risultati non tardano ad arrivare.








