Gli errori più comuni dei principianti

Andrea Lazzo - Martedì Maggio 25



Errori da principianti

In questo articolo cercheremo di spiegarvi in quali errori inciampano molti giocatori alle prime armi nel texas hold em. Una lista completa non ci può essere, ma l’esperienza insegna che da certi tipi di errore si passa più soventemente. Leggendo il nostro articolo potrete cominciare a capire quali strategie di poker usare per migliorare e vincere sia nei freeroll che nei tornei con soldi veri.
 

Approccio al gioco

Il primo approccio al gioco, molte volte è accompagnato da una certa propensione all’egocentrismo. Il poker? Un gioco da ragazzi. Il texas hold em? Una variante del gioco da ragazzi. Non c’è niente di più sbagliato. Inoltre, un conto è giocare con soldi virtuali, ma un altro è giocare con soldi veri. I danni di questo approccio errato potrebbero portare ad una catena di rivincite personali che andrebbero di male in peggio. Questo fattore potrebbe sembrare scontato e stupido. Nella realtà, tuttavia, è il consiglio più utile. In sintesi: fare esperienza, giocando con big blind da 0.02 o 0.05 centesimi. 

La scelta della posizione

Un principiante non ha idea di quanto la scelta di un posto rispetto ad un altro possa influire sulla propria partita e sulle proprie possibilità di successo. L’errore del principiante quindi è costituito, laddove abbia la possibilità di scegliere il posto, di non farci molto caso. Invece, buona norma è quella di sedersi alla sinistra di un giocatore con esperienza oppure alla sinistra di un giocatore dedito al rilancio facile. Sedendosi alla sinistra di giocatori professionisti, detti anche tight aggressive.


Il Call continuo

Il principale errore dei principianti è quello di chiamare sempre e comunque. Il principiante è convinto che anche se le proprie carte comprendono un 7 e un 5, potrebbe comunque sempre rischiare di fare un tris o un poker al flop, chiamando ogni tipo di puntata e di rilancio, fino al river. Fare sempre call è sintomo dell’egocentrismo di cui parlavamo all’inizio. Il giocatore molte volte si auto-convince di essere molto fortunato e che prima o poi, queste carte deboli, lo faranno vincere. Purtroppo, a lungo andare, queste vincite potrebbero anche verificarsi per piatti irrisori ma, il dato statistico, vuole che chiamare sempre e comunque, sia una specie di inferno del texas hold em, dove alla fine non c’è mai niente di buono.


La calma e il sangue freddo nel texas hold em

La pazienza, nel texas hold em, è la nostra migliore alleata. Aspettare di avere delle carte decenti nella hole per puntare e soprattutto per rilanciare, è la regola basilare per tutti i giocatori che vogliano confrontarsi in modo sensato. Quando un giocatore che chiama sempre e comunque incontra un giocatore esperto, non ci vorrà molto affinché quest’ultimo possa infrangere tutti i suoi sogni di gloria e ogni sua pretestuosa voglia.


Sopravvalutare le proprie carte

Un altro errore tipico dei principianti, è quello di sopravvalutare il valore delle proprie carte. Colore e scala sono degli ottimi punteggi, specie nei tavoli con pochi giocatori, ma investirci troppo nella fase di preflop può rivelarsi devastante. Se ad esempio si possiedono due carte dello stesso seme, non è necessario rilanciare per proseguire la partita. Stesso discorso vale per due carte consecutive in un progetto di scala. Molti principianti, inoltre, se nel flop vedono uscire anche solo un’altra carta coerente con quello stesso progetto, faranno call (anche sui rilanci) fino al river. A quel punto, quando ormai il danno è stato fatto, potranno sfinirsi per un grande bluff, oppure arrendersi. Anche se la mossa migliore, in questo caso, è rendersi conto del proprio errore.